LA FIGLIA DEL CLAN Danilo Chirico

LA FIGLIA DEL CLAN Un cognome da nascondere un destino da riscrivere, di Danilo Chirico con Giuseppina Pesce  (Piemme – marzo 2026)

Questa storia inizia una sera di fine settembre 2023 quando, dopo un talk organizzato dall’associazione daSud, si presenta all’autore una donna, arrivata con un falso nome, per raccontargli una storia: la sua, quella di Giuseppina Pesce.

Il libro è una ricostruzione del racconto della donna, arricchita anche attraverso lo studio di inchieste giudiziarie, carte processuali e ricostruzioni giornalistiche.

Scritto con un’oggettività disarmante che pochi giornalisti possiedono ma, soprattutto, con attenzione, delicatezza e senza giudizio, il libro ripercorre il difficile percorso che ha portato questa donna, nata e cresciuta a Rosarno, a diventare collaboratrice di giustizia.

Colpisce per i fatti narrati e, soprattutto, perché è attraverso le parole della protagonista (anche protagonista della serie The Good Mothers) che si percepisce quanto sia difficile il percorso di ribellione e come, nella vita, non sia mai tutto bianco o nero, neppure in certi contesti.

Prendere coscienza di essere nati in una famiglia diversa rappresenta il primo, vero atto rivoluzionario. Una libertà conquistata con sofferenza e coraggio; un racconto intimo e coinvolgente di una catena che si spezza per salvare i propri figli. Ci sono molte pagine difficili per le emozioni che suscitano e solo dopo averle lette si può comprendere quanto siano complesse certe dinamiche e quanto, in ogni caso, si resti sempre “figli”.

Infine emerge l’importanza dei magistrati e degli uomini del servizio centrale di protezione.

Una storia che arriva al cuore e che fa riflettere sulla vita della protagonista, sull’importanza della scuola e sul valore dei legami, al di là di tutto.

Recensione di Erika Polimeni

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