LA FATTORIA DEGLI ANIMALI George Orwell

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI, di George Orwell

Recensione 1

 

La fattoria degli animali George orwell

Un classico della letteratura del novecento. Calvino sosteneva che “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Mai frase potrebbe essere più appropriata, scritto da George Orwell tra il novembre del 1943 ed il febbraio del 1944 sotto forma di metafora è in realtà una voce, quella dell’autore, che si esprime in occasione della Rivoluzione Russa, un grido a favore della libertà di espressione.

 

 

E’ un romanzo politico, quanto mai attuale, che descrive in maniera semplice e puntuale come una ristretta cerchia di uomini (o maiali) detengano il potere manipolando con intelligenza, scorrettezza e opportunismo il resto degli uomini (o animali) considerati più deboli o inferiori.

Nella prefazione del libro Orwell afferma: “Se la libertà significa qualcosa significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire”. Penso non ci sia altro da aggiungere…

Recensione di Simona Di Chiara

 

Recensione 2

Letto in due giorni, il testo mi ha riservato delle piacevoli sorprese. Abituato da sempre a storie, favole, saggi che vanno da Lafontaine, a Perrault a Giovanbattista Basile mi aspettavo storie di animali con giudizio finale con parabola e morale. Invece no. La fattoria degli animali è un piccolo trattato politico, infatti per essere pubblicato dovrà attendere il 1945 la fine della seconda guerra mondiale, anche se era pronto dagli inizi del 1944.

 

 

Il perché ce lo spiega lo stesso Orwell in una prefazione alla fine del libro. Il libro poteva essere letto come un violento attacco contro l’Unione Sovietica e contro Stalin. Come si sa gli inglesi erano alleati con l’Unione Sovietica ed era meglio aspettare tempi migliori.

Non ci vuole molta fantasia per capire che la rivolta degli animali era la rivolta della Rivoluzione d’Ottobre e la successiva sconfitta degli animali la fine dello slancio che l’aveva animata. Poi amici del gruppo, Orwell pone i maiali al comando dei ribelli una vera provocazione. Gli stessi maiali provvederanno a eliminare gli animali dissidenti (le purghe di Stalin?) Alla fine i maiali diventeranno come gli uomini mentre gli altri animali saranno sempre più sottomessi.

 

 

Resta il fatto che il libro si può leggere per puro diletto magari sotto l’ombrellone in una amena località balneare.

Recensione di Greco Carmelo

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