LA FABBRICA DELLE RAGAZZE Ilaria Rossetti

LA FABBRICA DELLE RAGAZZE, di Ilaria Rossetti (Bompiani)

 

 

“La fabbrica delle ragazze ” di Ilaria Rossetti è una storia impegnativa in quanto testimonia, anche se in forma romanzata, la tragedia in cui nel giugno 1918 nella fabbrica “Sutter & Tèvenot” di Castellazzo di Bollate a causa di un’esplosione sono morti 59 operai, per lo più giovani donne assunte per le loro mani agili nell’assemblare le munizioni destinate ai soldati al fronte. La scrittura è fluida, quasi eccellente.

La trama è abbastanza “particolare” dove il surreale/fantastico si mescola alla crudezza soprattutto dell’ultimo capitolo. La scrittrice da una parte descrive come durante la prima guerra mondiale nel mentre gli uomini sono chiamati al fronte a fare “carne da macello” le donne e gli anziani affrontano con stoicità condizioni di estrema povertà e miseria, dall’altra è capace di immettere il lettore dentro la semplicità dei loro sentimenti, soprattutto quelli di Teresa e Martino, che subiscono una grave perdita, o del giovane Corrado che arriva a disertare per amore. Ma soprattutto il lettore si trova trasportato in quelle cascine e in quei suggestivi luoghi campestri della bassa lombarda che trasferiscono in lui molteplici sensazioni ed emozioni.

È in sintesi la testimonianza di una tragedia, a lungo dimenticata, ma anche e soprattutto una cruda ed audace denuncia, non solo delle conseguenze e ripercussioni della guerra, ma soprattutto delle condizioni di sfruttamento e di non sicurezza dei lavoratori che ahimè si ripetono.

Recensione di Margherita Borsoi

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