LA CARTOMANTE DI VERSAILLES, di Anya Bergman (Nord – marzo 2026)

Questo è un romanzo storico ispirato alla storia vera della cartomante di Maria Antonietta, Marie-Anne-Adélaïde Lenormand, ma per rendere il romanzo più suggestivo, Anya Bergman, si è presa qualche libertà.
Le protagoniste sono due: Marie-Anne-Adélaïde Lenormand, realmente esistita e Caitlín Molloy o Caterina de Luna, nata dalla fantasia della scrittrice.
Lenormand è un orfana cresciuta in convento e ha un dono molto speciale, sente gli spiriti e vede il futuro delle persone. La vita in convento non fa per lei e la prospettiva di un futuro matrimonio combinato dal patrigno non è quello che vuole, per questo decide di fuggire. La fuga la porta a Parigi, dalla zia, una modista molto apprezzata. Grazie a lei entrerà nei salotti dell’aristocrazia.
L’incontro con Etteilla è la svolta. Lui le insegnerà a leggere i tarocchi. Grazie a questa sua nuova dote viene ammessa alla presenza della regina Maria Antonietta. Lei vuole sapere della salute del figlio e del futuro della monarchia.
La fama di Lenormand cresce e si diffonde per tutta Parigi, sono molte le persone che si rivolgono a lei, molte credono in quello che dice altri sono scettici e l’accusano di apprifittarsi della gente.
Quando incontra Caitlín Molloy, una giovane irlandese fuggita dal suo paese, nasce subito un vera amicizia e complicità.
Caitlín è indipendente, coraggiosa e anche lei ha un dono, vede il passato.
La Rivoluzione le porta su fronti diversi, Caitlín per tutti nota come Caterina de Luna è una spia al servizio dei giacobini. Lei e Reilly tramano per far cadere la monarchia.
Lenormand, con i suoi tarocchi, cerca di cambiare il destino della regina, cerca di salvare la monarchia, ma invano.
Tra fatti reali e fantasia, la scrittrice ci racconta di come due donne lottano per la loro indipendenza dove gli uomini dettano legge.
Recensione di Giampa Ale Milia


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