LA BELLEZZA DELLE ALTRE, di Frances Cha (Astoria – ottobre 2025)

Kyuri, hostess in un bar esclusivo; Miho, artista appena tornata da New York e legata a un ricco erede; Ara, parrucchiera resa muta da un incidente; e infine Wonna, giovane sposa disperatamente alla ricerca di un figlio. Sono quattro sudcoreane intrappolate in un modesto condominio nella periferia di Seul, accomunate dal peso di una società misogina e iper-competitiva, ma destinate a salvarsi a vicenda grazie all’amicizia.
Non lasciatevi ingannare dalla copertina rosa confetto: La bellezza delle altre non è una dolce storia d’amore. Attraverso una narrazione corale, Frances Cha mette a nudo le ipocrisie del Paese asiatico. Pur con qualche iniziale difficoltà nel distinguere le diverse voci, ci si affeziona in fretta a questi ritratti vividi e spietati. In meno di trecento pagine, il romanzo fa oscillare tra orrore e indignazione, mostrandoci quanto sia arduo essere donna nella Corea del XXI secolo.
L’autrice esplora temi crudi: dal lavoro alienante di Kyuri nei locali notturni di lusso, dove vige una tacita schiavitù verso i clienti, alla corsa ossessiva verso standard di bellezza irraggiungibili. Questo conformismo estremo è incarnato da Sujin (la coinquilina di Ara), disposta a tutto per potersi permettere un doloroso intervento chirurgico alla mascella. La società descritta appare bloccata in gerarchie sociali rigidamente codificate, dove le origini determinano il destino e il classismo regna sovrano.
Nonostante la durezza della denuncia, il tono del romanzo non scade mai nel melodrammatico o nel rabbioso. Resta un’analisi lucida che lascia spazio anche a momenti di ribellione e leggerezza, con protagoniste che non rinunciano mai a fare festa. Il vero cuore dell’opera è proprio la sorellanza, l’unico vero antidoto per sopravvivere a un sistema patriarcale ingiusto, raccontato senza mai trasformarsi in una noiosa predica. Lo stile narrativo di Frances Cha crea eroine indimenticabili e offre una chiave di lettura preziosa per comprendere le contraddizioni di un paese complesso come la Corea del Sud.
Recensione di Moreno Migliorati


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