IN NERO VERITAS, di Enzo Linari (CTL – ottobre 2025)

Una ricca famiglia seviziata e derubata da una banda di malviventi professionisti, una serie di tombe profanate con disegni dell’oscuro significato e una bidella trovata morta avvelenata sul luogo di lavoro: tre vicende apparentemente senza alcun legame, capitate nella cittadina di Vetus al Commissario Guido Tagliavini che dovrà cercare di trovare il bandolo della matassa con l’aiuto della sua squadra investigativa.
Nuova tripla indagine per il personaggio creato da Enzo Linari, non il classico eroe dinamico ma piuttosto un prudente quasi cinquantenne dalla forte vena riflessiva e concettualmente legato al “togliere il superfluo e aggiungere l’essenziale”. Il romanzo è un noir dalla forte impronta classica ma che gode di alcune intuizioni suggestive e che riesce a sorprendere il lettore con i giusti colpi di scena e a farlo empatizzare con un personaggio molto umano e “reale” come Tagliavini, non il solito “eroe senza macchia e senza paura” e proprio per questo più vicino per certi versi alla sensibilità di chi si approccia alle sue avventure.
La lettura risulta piacevole anche grazie a una prosa semplice e schietta che sembra riflettere bene il carattere del protagonista, in un intreccio che tuttavia non genera mai confusione ma che giunge infine a una conclusione per niente affrettata o buttata lì per chiudere in qualche modo.
Si tratta di un’esperienza di lettura che può destare la curiosità di chi non cerca un’opera complessa o di difficile fruizione ma che abbia voglia di perdersi per qualche ora nelle vicende nere di un borgo immerso nella Toscana accanto a quello che potremmo in qualche modo definire “il Commissario della porta accanto”.
Recensione di Enrico Spinelli


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