IL TALENTO DELLA RONDINE, di Matteo Bussola (Salani – giugno 2025)

Un racconto breve e intenso dedicato a tutti i GENITORI, per smuoverli dallo stato di comfort e porli difronte a tanti interrogativi!
Protagonisti diretti sono Brando, Ettore e la simpaticissima MIRTA.
Protagonisti indiretti sono i genitori di questi ragazzi, delle loro rese e dei tentativi di rivalsa.
Brando è nato per la danza, e la mamma ha cucito su di lui un sogno preciso che a Brando va troppo stretto. Difatti il suo rifugio contro il mondo non è la danza, ma bensì il disegno che non condivide con la sua famiglia.
Ettore è l’opposto, vorrebbe diventare un grande ballerino ma suo padre lo obbliga alle arti marziali.
Ettore conosce solo il linguaggio della lotta e della conquista. Ha un talento grande che non condivide con nessuno: il disegno.
Mentre Brando cerca la libertà del disegno, quella libertà che dà spazio allo SBAGLIO, ETTORE insegue il suo sogno verso le linee perfette della danza molto estranee al suo corpo, perché per lui la danza non è soltanto una passione, bensì UNO STATO DI GRAZIA.
È così complessa la personalità umana![]()
Sarebbe più facile e più ovvio inseguire il talento che ci viene donato dalla nascita??
Perché non lo facciamo?
Eppure è proprio quella complessità, quella diversità che rende UNICO ogni uomo.
Sorge spontanea questa domanda che lo stesso BUSSOLA pone ad ogni lettore :
𝑸𝒖𝒂𝒍 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒕𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒐?
𝑸𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒊 𝒆̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊?
I protagonisti di questo racconto c’è lo dimostreranno passo dopo passo, matita dopo matita, fotografia dopo fotografia.
Brando danza da sempre per non creare dispiacere a sua madre, non per inseguire un sogno.
Ettore danza con la rabbia SEMPRE, è come se fosse sempre in guerra perché è il solo modo che conosce per affrontare la vita.
Grazie all’amicizia vera, senza rivalità e senza ipocrisie, Ettore capirà come trasformare quella rabbia in energia positiva, in opportunità senza ricorrere a lamette o matite appuntite per farsi del male.
Grazie a quella stessa amicizia quella vera, BRANDO imparerà a conoscere se stesso e a migliorare la sua vita senza rinchiudersi in una stanza, ma bensì a GUARDARLA in modo differente.
“𝑶𝒈𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂 𝒆̀ 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒂 𝒐𝒔𝒕𝒂𝒄𝒐𝒍𝒊: 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒍𝒊̀ 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒅𝒊𝒓𝒄𝒊 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂, 𝒎𝒂 𝒃𝒆𝒏𝒔𝒊̀ 𝒑𝒆𝒓 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒕𝒆𝒏𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂”
Da genitore ho scelto questo libro per riflettere, per capire la complessità dei nostri figli che non devono essere il riflesso di ciò che NOI non siamo diventati.
A volte, senza accorgercene, facciamo credere ai nostri figli, che l’amore che proviamo per loro abbia a che fare con il compiacerci.
I nostri figli devono essere “ESPRESSIONE DELLA TOTALE LIBERTÀ”, quella libertà che deve portare ogni ragazzo a sperimentare, a sbagliare e infine a capire ciò che realmente vuole inseguire a tutti i costi nella vita, anche contro tutto e tutti.
È un romanzo breve ma potente questo di Bussola, che riflette la contraddizione di ciò che gli altri vorrebbero e ciò che realmente sentiamo di essere.
È la corsa verso la felicità attraverso il CORAGGIO che ci vuole per raggiungerla.
È un romanzo sulle PASSIONI, perché siamo stanchi di lamenti e critiche verso gli adolescenti apatici che vivono sugli smartphone (e direi che questa è un altra storia la cui colpa è da attribuire forse ai genitori?).
Esistono, di parte, tanti adolescenti VIVI che ogni giorno sperimentano, sbagliano e vivono AVVENTURE.
Questo Romanzo a mio parere è un romanzo che cerca la Bellezza e insegue i SOGNI.
Leggetelo MAMME, PAPÀ e FIGLI:
NE ABBIAMO BISOGNO![]()
NUTRIAMOCI DI PAROLE CHE FANNO BENE ALLA MENTE E AL CUORE ![]()
Buona lettura
Recensione di Angela Digeno


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