IL SEGRETO DEL VECCHIO SIGNOR NAKAMURA Tommaso Scotti

IL SEGRETO DEL VECCHIO SIGNOR NAKAMURA, di Tommaso Scotti (Longanesi – aprile 2025)

Recensione 1

2018, il vecchio ex-ispettore Nakamura riceve la visita di un giornalista e una giovane cameraman: è imminente il cinquantesimo anniversario di uno dei fatti criminosi più celebri e mai risolti di tutto il Giappone, il furto di 300 milioni di yen da un furgone portavalori; i due vogliono realizzare un servizio basato sulla testimonianza dell’uomo che al tempo si occupò delle indagini.

In un lungo flashback, alternato a momenti di riflessione e alla visita in alcune botteghe per commissioni personali, il vecchio Nakamura ripercorre con i due giovani gli eventi principali delle indagini, le dinamiche, i drammi e clamorosi errori compiuti dalla polizia, una ricostruzione che non prevede in apparenza il colpevole finale ma che in realtà cela più verità di quelle che si potrebbe immaginare.

Partendo da un fatto storico realmente accaduto nel 1968 e attingendo da alcuni elementi documentati-clamorosi errori del nucleo investigativo in primis- Tommaso Scotti realizza un ottimo lavoro che in parte ha del giallo e in parte del romanzo-inchiesta, portando all’attenzione del grande pubblico un fatto poco noto e arricchendo la narrazione di momenti folcloristici della vita quotidiana giapponese. Un libro avvincente e carico di momenti di tensione emotiva ma anche di una certa poesia, dove personaggi reali e inventati si mescolano in un gioco di piste più o meno promettenti, drammi interiori, delusioni ed enigmi, con tanti personaggi primari e secondari magnificamente caratterizzati e un epilogo da pelle d’oca.

Una lettura di sicuro impatto, non banale eppure estremamente scorrevole e affatto cattedratica pur nell’accuratezza delle ricostruzioni effettuate e nei tanti dettagli che consentono al lettore di immedesimarsi con con ciò che sta affrontando, sorprendendosi capitolo dopo capitolo di una storia ricca di colpi di scena…e di emozioni

Recensione di Enrico Spinelli

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Recensione 2

Ho appena finito la lettura di questo romanzo e mi è piaciuto davvero tanto.

Tokyo 2018, il vecchio signor Nakamura sa che si sta avvicinando l’anniversario di quel giorno, un giorno impossibile da dimenticare, quello del più grande furto della storia del Giappone. Per il cinquantesimo anniversario di quell’incredibile evento una troupe televisiva vuole intervistarlo alla ricerca di nuovi aneddoti da raccontare.

Tokyo 1968, il giovane ispettore Nakamura si ritrova a capo della squadra che deve risolvere il caso più incredibile che gli sia mai capitato, il furto di 300 milioni di yen. Apparentemente il caso sembra facile da risolvere, il colpevole ha lasciato dietro di sé un sacco di indizi e commesso errori grossolani, tutti sono convinti di riuscire a chiudere le indagini in poco tempo invece….

Il nuovo romanzo di Tommaso Scotti è ispirato ad una incredibile e poco conosciuta storia vera. Mi piace molto il suo modo di scrivere, riesce sempre ad unire la parte narrativa alla descrizione di tanti aspetti e tradizioni del popolo giapponese senza mai diventare noioso o pesante, ma anzi arricchendo la storia con dettagli molto interessanti e curiosità  poco note a chi non vive a diretto contatto con questa realtà. Assolutamente da leggere.

Di Alessia Succi

L’isola dei tesori, dove gli animali sono preziosi

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