IL PATTO DEL RE Joe Hill

IL PATTO DEL RE, di Joe Hill (Piemme – ottobre 2025)

Arthur Oakes, un giovane studente appassionato di lettura, viene vessato da una banda di spacciatori e costretto e compiere per loro il furto di libri rari dalla biblioteca in cui lavora; esausto decide insieme con i suoi sei amici di trovare una soluzione drastica evocando dalle pagine di un antico volume un mostro che esegua i loro ordini. Se questo inizialmente risolve il suo problema il rovescio della medaglia è terribile: i nostri infatti dovranno fornire alla creatura nuove vittime ogni anno se non vogliono diventare il suo stesso pasto!

Joe Hill, per chi ancora non lo sapesse figlio di Stephen King, realizza un’opera monumentale non solo per il gran numero di pagine ma soprattutto per le tante facce e sfumature di questo lavoro che rielabora il classico “patto faustiano”, un horror con marcate tinte Fantasy e con forti elementi di attualità, quasi un raccoglitore di romanzi tra loro intrecciati, tante storie che riguardano i singoli protagonisti in un crescendo di eventi e tensione che coinvolge il lettore dall’inizio alla fine, senza mai cadere nella banalità. Numerosi passaggi colpiscono per la loro intensità, altri ancora per la loro ferocia, ma quel che sorprende ancora di più è l’indefinibilità dei personaggi principali, le cui azioni è pensieri risultano spesso imprevedibili così come diversi snodi della storia appaiono tutt altro che banali o forzati…e a dirla tutta anche il finale è quanto di più azzeccato si possa chiedere.

Insomma, per tirare le somme verrebbe quasi da dire di trovarci di fronte al miglior romanzo che avremmo potuto chiedere a Stephen King…peccato che l’autore sia sui figlio! Si scherza, ovviamente, Joe ha una sua identità narrativa ben definita ed è ben distinguibile dal celebre genitore, ma certamente una lettura come questa non può non far pensare a quanto sarebbe bello leggere pagine così ispirate anche in un nuovo romanzo del padre…. fermi restando che chi vi scrive ha apprezzato gran parte dj quello che il re dell’horror ha pubblicato anche in tempi recenti.

Recensione di Enrico Spinelli

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