IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA. I casi della sezione Q. Vol. 3 Jussi Adler-Olsen

IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA.  I casi della sezione Q. Vol. 3, di Jussi Adler-Olsen (Marsilio)

Avevo visto su Netflix il primo caso della Sezione Q però ambientato, mi sembra, in Inghilterra e mi é piaciuto per la particolarità della squadra composta da Carl, Assad e Rose un po’ diversi da quelli di questo libro di Jussi Adler-Olsen ma sostanzialmente gli stessi.

É una squadra che sembra sconclusionata ma che a conti fatti non lo è; Carl Mørck è un poliziotto reduce da una feroce sparatoria, un collega morto, un altro paralizzato e lui stesso ferito, Assad che non é un poliziotto gli fa da assistente e pare venga dalla Siria ma di lui non si sa niente di preciso e la segretaria Rose che più eccentrica non si può, tutti relegati nel seminterrato della stazione di polizia di Copenhagen.
Si occupano di casi “freddi” ma si sono indebitamente infilati nelle indagini di alcuni incendi dolosi, nel frattempo però ricevono dalla polizia scozzese una lettera parzialmente indecifrabile con parole in danese che era contenuta in una bottiglia ora in frantumi, Rose e Assad sono intrigati dal messaggio parzialmente illeggibile che sembra un rebus mentre Carl non sembra interessato e si dedicherebbe più volentieri ai suoi sonnellini.
A poco a poco capiscono che dietro ci sono dei fatti parecchio inquietanti che portano a un rapitore manipolatore e assassino che prende di mira famiglie numerose e benestanti che fanno parte di sette religiose.
Bambini in pericolo hanno bisogno di questa squadra perché hanno una tenacia non comune, davvero un bel thriller avvincente

 

Recensione di Daniela De Vescovi

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