IL CUORE NON VA A DORMIRE, di Enrico Galiano (Einaudi – aprile 2026)

Mi sento di dire in premessa che Enrico Galiano è un uomo che con la sua scrittura sa toccare le corde più sensibili del nostro animo, raccontandoci storie che ci danno modo di riflettere sul senso della vita e su come ognuno di noi la affronta più o meno consapevolmente. Qui ci racconta la storia di Sasha, una ragazzina di sedici anni, che ama la musica di Moricone ed è appassionata di pugilato ed arte; con i suoi due amici Elly e Claude, che frequentano lo stesso istituto tecnico, forma il gruppo degli ESC, acronimo delle iniziali dei loro nomi.
Un giorno entra nelle loro vite di studenti poco modello un nuovo professore, Fabio Orlando, un supplente che dovrebbe insegnare diritto ma che si ritrova sempre più spesso a parlare di arte, degli artisti e dei sentimenti e delle emozioni che emergono dalle loro opere, costruendo con i suoi allievi e specialmente con Sasha un rapporto particolarmente profondo. E poi c’è Alessandra, la cui voce si alterna nel romanzo a quella di Sasha, che a quarantadue anni gestisce con il suo amico Lucio un’attività di recupero e di restauro di opere d’arte; la donna è sposata con Giorgio e ha una figlia che adora, vive una vita apparentemente serena che viene scombussolata dalla comparsa sul muro di una chiesa di uno strano murales che sembra richiamare la creazione dell’uomo di Michelangelo, però senza la mano di Dio e con una crepa al centro; l’opera sembra dovuta alla mano di un artista di strada, sparito orma da anni, un certo Maresco, su cui Alessandra ha scritto un saggio essendo una profonda conoscitrice delle sue opere.
Sul filo delle storie, apparentemente slegate, di queste due donne, Galiano ci invita a riflettere su varie tematiche: l’amore e l’amicizia, il rapporto tra figli e genitori, la ricerca della verità per riuscire ad accettarci per come realmente siamo, nella nostra diversità ed unicità. E poi ci sono le crepe attorno alle quali un misterioso artista costruisce le proprie opere: le crepe che ognuno di noi scopre di avere dentro di sé quando decide di leggersi veramente dentro…. “arriva sempre, quel giorno. Quello in cui scopri che tutta la stanchezza che avevi veniva da lì. Dal peso delle bugie che portavi con te”. E da quella crepa che hai dentro, da quel difetto, però può passare anche la luce che ti porta a conoscere la verità, qualcosa di meraviglioso che all’improvviso non spaventa più.
Un libro vivace, intimo, che a mio avviso vale la pena di leggere
Recensione di Ale Fortebraccio


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