IL CUCULO DI CRISTALLO, di Javier Castillo (TEA)

Primo giallo che leggo di questo autore, fra i giallisti più famosi in Spagna; questo libro narra le vicende di una giovane dottoressa, Cora, che vuole specializzarsi in oncologia, che a seguito di un attacco cardiaco, che la mette in grave pericolo di vita, ha necessità di un trapianto di cuore; il trapianto per sua fortuna avviene abbastanza a breve tempo in quanto la morte per un incidente di un giovane uomo, Charles, affetto da osteogenesi imperfetta, rende disponibile un cuore idoneo per il trapianto a Cora. La giovane che avverte un forte legame con il suo donatore, contravvenendo alla prassi consigliata di non favorire contatti tra il ricevente e la famiglia del donatore, decide di recarsi in Missouri a conoscere la madre ed il fratello di Charles e lì verrà a conoscenza delle tristi vicende che hanno caratterizzato la vita di questa famiglia.
Così tra il presente, con le emozioni che Cora stessa ci narra nel conoscere la difficile vita del giovane donatore, ed il passato con il mistero di varie sparizioni di giovani donne e dello stesso padre di Charles, assistiamo al forte legame che si instaura tra Cora e la madre ed il fratello del giovane che molto probabilmente, causando volontariamente l’incidente, ha cercato la propria morte stanco di non poter vivere una vita piena a causa della sua malattia. L’autore ci pone così di fronte al conflitto di Cora che in certi momenti rimpiange di aver voluto conoscere la storia del suo donatore ma che tuttavia continua imperterrita a voler scavare nella vita e nelle emozioni del giovane.
Recensione di Ale Fortebraccio


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