IL BUONO DEL FESTIVAL DI SANREMO: Lorella Cesarini legge alcuni passi de IL RAZZISMO SPIEGATO A MIA FIGLIA Tahar Ben Jelloun

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IL BUONO DEL FESTIVAL DI SANREMO: Lorella Cesarini legge alcuni passi de IL RAZZISMO SPIEGATO A MIA FIGLIA, di Tahar Ben Jelloun

 

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Ieri sera sul palco del Festival di Sanremo, l’attrice Lorena Cesarini nel suo potente monologo ha letto alcune frasi che le sono state rivolte sui social in seguito alla notizia della sua partecipazione: “non se lo merita, l’hanno chiamata lì perché è nera”; “è arrivata l’extracomunitaria”; “forse l’hanno chiamata per lavare le scale e annaffiare i fiori”. Perché, si è chiesta, alcuni si indignano per la mia presenza? Perché c’è della gente che ha un problema con il mio colore della pelle? E così ha preso un libro: «Il razzismo spiegato a mia figlia» e ha letto alcuni passaggi.

Tradotto in oltre 30 lingue, si tratta di un bestseller mondiale strutturato nella forma di un dialogo tra lo scrittore franco-marocchino Tahar Ben Jelloun e la figlia di circa dieci anni, in cui la bambina rivolge al padre delle domande per cercare di chiarire a sé stessa il significato della parola “razzismo”.

Un libro per tutti i bambini che non hanno ancora pregiudizi e per quei genitori che vogliono aiutarli a capire. Perché la salvezza sta nelle generazioni più giovani. Ed è fondamentale parlarne il più spesso possibile. Ecco perché il monologo di ieri sera è stato necessario. Così come questo libro. “Il razzista”, ci spiega bene Tahar Ben Jelloun, “è colui che pensa che tutto ciò che sia diverso lo minacci nella sua tranquillità”.
Quando tutti capiranno che “diversità” equivale a “ricchezza”, allora, solo allora, non ci sarà più bisogno di parlarne.

Di Massimiliano Caruso

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