I VEDOVI, di Boileau – Narcejac (Adelphi – luglio 2025)

Recensione 1
Ha più di cinquant’anni questo libro, ma non possiamo che ringraziare chi ha deciso di ripubblicarlo insieme agli altri usciti dalla penna della “premiata ditta del perturbante”, come mi piace definire i due scrittori francesi, autori, tra l’altro, del celebre “Le lupe“. Pochissimi infatti sanno scandagliare come loro le pieghe più riposte della psiche creando situazioni di altissima e costante tensione.
Il protagonista, Serge, attore radiofonico e scrittore, è affetto da gelosia più che patologica nei confronti della moglie Mathilde, modella. Ogni momento della vita di Serge ruota intorno alla certezza che la donna lo tradisca; si tormenta nel tentativo di individuare l’amante e nell’immaginare i loro incontri. L’acquisto di una pistola segna l’inizio di un percorso e, insieme, di un crollo verticale delle sue capacità razionali mentre si sforza di condurre un’esistenza ‘normale’.
Neanche il fatto che un suo romanzo, inviato in forma anonima ad un concorso abbia ricevuto il primo premio e sia divenuto in breve un caso letterario riesce a risollevarlo. Innesca invece una serie di azioni che culminano in un incidente stradale in cui lui stesso rimane gravemente ferito e la moglie perde la vita. Serge, quindi, è vedovo.
Ma non è al suo nuovo stato civile che il titolo si riferisce; solo nell’ultima pagina del romanzo si scopre – con un sussulto di stupore – chi sono coloro che lo condividono con lui. Brividi a profusione, insomma.
Recensione di Miranda Valsi
Recensione 2
Recensione di Valentina Ferrari


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