I VEDOVI Boileau – Narcejac

I VEDOVI, di Boileau – Narcejac (Adelphi – luglio 2025)

Recensione 1

Ha più di cinquant’anni questo libro, ma non possiamo che ringraziare chi ha deciso di ripubblicarlo insieme agli altri usciti dalla penna della “premiata ditta del perturbante”, come mi piace definire i due scrittori francesi, autori, tra l’altro, del celebre “Le lupe“. Pochissimi infatti sanno scandagliare come loro le pieghe più riposte della psiche creando situazioni di altissima e costante tensione.

Il protagonista, Serge, attore radiofonico e scrittore, è affetto da gelosia più che patologica nei confronti della moglie Mathilde, modella. Ogni momento della vita di Serge ruota intorno alla certezza che la donna lo tradisca; si tormenta nel tentativo di individuare l’amante e nell’immaginare i loro incontri. L’acquisto di una pistola segna l’inizio di un percorso e, insieme, di un crollo verticale delle sue capacità razionali mentre si sforza di condurre un’esistenza ‘normale’.

Neanche il fatto che un suo romanzo, inviato in forma anonima ad un concorso abbia ricevuto il primo premio e sia divenuto in breve un caso letterario riesce a risollevarlo. Innesca invece una serie di azioni che culminano in un incidente stradale in cui lui stesso rimane gravemente ferito e la moglie perde la vita. Serge, quindi, è vedovo.

Ma non è al suo nuovo stato civile che il titolo si riferisce; solo nell’ultima pagina del romanzo si scopre – con un sussulto di stupore – chi sono coloro che lo condividono con lui. Brividi a profusione, insomma.

Recensione di Miranda Valsi

Recensione 2

Apparso in Francia nel 1970, “I vedovi” è il sesto romanzo di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, la “coppia diabolica” del noir francese. Adelphi lo ha da poco ripubblicato, dopo “I volti dell’ombra” (2023) e “Le lupe” (2024). Curiosità: i due scrittori sono gli autori di “La donna che visse due volte” che ha ispirato il film di Hitchcock.
La trama in breve …
Serge Mirkin e la sua gelosia furibonda e continuamente autoalimentata sono i protagonisti della vicenda.
Un sentimento che sarà incapace di controllare e che lo renderà prigioniero di un ingranaggio infernale da cui non riuscirà a fuggire, incapace di cogliere la differenza tra realtà e farneticazioni.
Nel delirio provocato dalla propria gelosia, mieterà due vittime, salvo poi trovarsi a sua volta prigioniero in un ambiente claustrofobico (questo elemento mi ha ricordato “Le lupe”) e in balia di un personaggio di cui non svelo il nome, condizione che porterà gradualmente all’epilogo e allo svelamento finale, svelamento del significato dello stesso titolo, “I vedovi”, la cui ambiguità accompagna il lettore nel corso di tutto il dipanarsi della vicenda.
Un romanzo che si legge in un giorno, per il ridotto numero delle pagine (172) e per la storia che “cattura”, grazie all’abilità degli autori nel creare suspense, angoscia e inquietudine.
Consigliato!

 

Recensione di Valentina Ferrari

LE LUPE  Boileau – Narcejac

LE LUPE Pierre Boileau – Thomas Narcejac

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