I libri più belli letti in questo 2025 secondo Eleonora Saia

I libri più belli letti in questo 2025 secondo Eleonora Saia

Anche per quest’anno è arrivato il momento di stilare la mia personalissima classifica dei libri più belli letti in questo 2025.
Troverete tanta emozione, perché per me un libro degno di tale nome deve essere anche capace di prendermi l’anima e portarla via con sé per un po’…
Non riuscendo a scegliere solo 10 titoli, ecco la mia Top 12 (con 5 menzioni speciali fuori classifica):
  • Caterina D’Aragona – La vera Regina, di Alison Weir: merita la prima posizione per l’accuratezza dell’ambientazione storica unita ad una capacità narrativa encomiabile. Un romanzo storico indimenticabile come pochi;
  • La levatrice, di Bibbiana Cau: l’ultima lettura dell’anno, una storia molto particolare capace di emozionarci raccontandoci la storia di una Donna forte nella Sardegna rurale del 1917;
  • Io che ti ho voluto così bene, di Roberta Recchia: tanta emozione per il secondo romanzo dell’autrice, che dopo “Tutta la vita che resta” ha saputo sfruttare la stessa vicenda proponendola sotto un punto di vista differente, costruendone contemporaneamente un prequel e un sequel, e regalandoci una lettura capace di toccarci ancora il cuore;
  • La fabbricante di stelle, di Melissa Da Costa: un romanzo breve ma molto emozionante, una storia semplice che non potrà non toccare l’anima (e far scorrere fiumi di lacrime);
  • Tatà, di Valerie Perrin: il primo romanzo che leggo di quest’autrice, con una storia molto articolata che però, a parer mio, scorre molto bene tra un colpo di scena e l’altro, per poi terminare fluidamente a comporre un cerchio perfetto. Tanti personaggi molto ben caratterizzati, una trama particolare molto coinvolgente;
  • Circe, di Madeline Miller: un Romanzo storico con la R maiuscola, un “retelling” mitologico degno di tale nome, pensato e scritto con maestria. Un’affascinante riscrittura del mito della maga Circe visto sotto un punto di vista differente e interessante;
  • Agnes Browne ragazza, di Brendan O’Carroll: dopo aver terminato la serie dei tre romanzi di Agnes, era doveroso dar spazio anche a questo prequel, che si è rivelato divertente ed emozionante come i precedenti. Per chi non vuole rimanere orfano di una delle protagoniste migliori della letteratura contemporanea irlandese, una lettura coinvolgente che non potrete non ricordare con affetto;
  • L’equazione del cuore, di Maurizio de Giovanni: in questo anno in cui ho volutamente fatto una pausa dai miei amati Ricciardi e Bastardi di Pizzofalcone, il mio adorato de Giovanni ha saputo comunque sorprendermi con una storia inaspettata e profonda, commovente e assolutamente indimenticabile. Una piccola perla che colpisce e scuote l’anima;
  • Aspettami al Caffè Napoli, di Chiara Gily: una lettura veloce ma intensa e coinvolgente, una coccola “letteraria” che fa sorridere, piangere e pensare. Ed anche capire che nella vita abbiamo tutti bisogno di aggrapparci con tutte le forze a ciò che ci fa stare davvero bene;
  • Harry Potter e il calice di fuoco, di J.K. Rowling: una classifica degna di tale nome non potrebbe uscire da queste mie mani senza quella genialata di HP, che anche in questo volume si conferma come uno dei personaggi letterari più azzeccati di sempre, capace di unire lettori di ogni età e di sorprendere ad ogni pagina;
  • L’ultima estate di Diana, di Antonio Caprarica: da buona “royal watcher” ed estimatrice della Casata Windsor, non potevo farmi mancare un libro di quello che per me è il vero osservatore dei Reali inglesi, che con la sua eleganza, il suo stile, la sua verve e la sua apprezzatissima obbiettività sa suscitare il mio interesse ed anche emozionarmi (ebbene sì, con questo libro ci è scappata anche la lacrimuccia);
  • L’ultima moglie di Enrico VIII, di Carolly Erickson: un bellissimo romanzo storico per raccontare la vita di Catherine Parr, forse quella che – tra le sei mogli del sanguinario Tudor – risulta essere quella più in ombra, ma che infine fu la più fortunata (fino ad un certo punto…).
Come menzioni speciali, da non dimenticare:
  • Racconti illustrati dalla Cina, uno splendido volume per ragazzi edito da Usborne, che a mio parere piacerà anche a quel pubblico adulto che vuole ancora sognare e farsi trasportare nella Cina magica di un Medioevo lontano;
  • La moglie di Pilato, di Antoinette May: un poderoso romanzo storico che ci riporta all’epoca della Crocifissione e non solo, per lasciarci trasportare tra le strade di Roma, Antiochia, ma anche a Pompei, Ercolano, Gerusalemme, Cesarea e Tiberiade, per un affascinante viaggio insieme ad uno dei personaggi femminili più riusciti che io abbia mai trovato dentro ad un romanzo;
  • Il regalo più bello, di Jonathan Snow: un romanzo breve per giovani e meno giovani, che fa tanto “camino e cioccolata calda” davanti all’albero di Natale. Un’altra piccola perla imperdibile;
  • Francesca, di Felice Cavallaro: un giornalista ci regala la storia di Francesca Morvillo, dall’adolescenza al primo incontro con Giovanni Falcone, il matrimonio con il magistrato, il maxi-processo e la paura costante di perdere tutto quanto. Una lettura non facile ma intensa;
  • Le storie degli altri, di Carmelo Abbate: “Nelle Storie degli altri ci sono trame di esistenze sofferte, persone che pensavano di essere al sicuro, sono finite in ginocchio, ma non si sono mai arrese, hanno lottato con tutte le forze fino all’ultimo respiro”. Decine e decine di storie vere, raccontate con uno stile asciutto, per farci comprendere l’importanza di continuare a combattere giorno dopo giorno, anche quando la vita sembra davvero molto difficile.

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