I BAFFI Emmanuel Carrère 

I BAFFI, di Emmanuel Carrère  – Adelphi

Un architetto decide, un po’ per cambiare aspetto e un po’ per fare uno scherzo alla moglie Agnès, di radersi i baffi, non immaginando tuttavia le conseguenze di tale gesto: nessuno infatti, né la moglie né amici di vecchia data come Serge e Veronique ci fanno caso, anzi negano che lui li abbia mai portati. Le cose si complicano ulteriormente quando Agnès mette in discussione viaggi che il nostro sostiene di aver fatto, amicizie date per reali fino al giorno prima, affetti e foto, come se tutta la sua vita sia messa in discussione. Un grande scherzo/complotto a suo danno? O forse è la sua memoria a perdere colpi? E come uscire da quello che sembra un incubo?

Emmanuel Carrere realizza una storia a tratti surreale di quelle che ti rimane impressa e ti da fare mille domande, tornare e ritornare su alcuni passaggi chiedendoti dove finisca la realtà e cominci l’immaginazione, dove il confine tra vita, sogno e pazzia è quanto mai labile e dove non sai mai se quello che stai leggendo sia la verità o una proiezione del protagonista, come quei sogni che apparentemente sembrano veri o legati al esperienze vissute.

Un’esperienza di lettura per certi versi spiazzante, tutt’altro che banale e dai risvolti inaspettati, uno straordinario romanzo psicologico che, partendo da un fatto ordinario, costruisce una cattedrale di eventi e suggestioni di difficile inquadramento che occupano la mente del lettore e lo spingono a riflettere sulla tante dimensioni della realtà.

Recensione di Enrico Spinelli

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