HAPPYDEMIA Giacomo Papi

HAPPYDEMIA, di Giacomo Papi (Feltrinelli)

Continuando la mia lettura dei libri di Giacomo Papi- cioè dopo Il censimento dei radical chic ed I primi tornarono a nuoto-, ecco qua questo Happydemia, una storia che forse si vorrebbe distopica ma che purtroppo appare sempre più decisamente reale, con una pandemia alla seconda fase ed il mondo fatto di “congiunti, disgiunti, aggiunti” – se abiti da solo puoi vedere altre persone che vivono da sole ma se abiti con qualcuno non puoi far visita a nessuno- con i negazionisti ed i complottasti, i proVax ed i noVax, lo smart working con quelli che possono permettersi di lavorare da casa, il lockdown con il decreto “io mi tappo in casa di nuovo”.

E poi c’è Happydemia, una multinazionale che offre un servizio di consegne a domicilio di psicofarmaci avvalendosi di appositi rider; c’è Pitamiz, un uomo d’affari spregiudicato che trasforma i bisogni delle persone in necessità a livello globale, fondatore, azionista nonché amministratore unico di Happydemia; c’è un gruppo di politici come il Previdente del Consiglio, esemplare nel suo malgoverno, che cerca sempre di accontentare tutti, specialmente i potenti, c’è il segretario del Partito del Lavoro, Guadagno, Pago, Pretendo. E poi ci sono Michele- un giovane che non riesce a vivere la sua vita e che assieme ai suoi amici, Cometa e Moviola, sceglie di fare il rider per Happydemia, pur di poter girare per le strade e non chiudersi in casa- e suo nonno Attilio, un vecchio terrorizzato dal contagio e dalla morte.

Un libro che è una satira feroce, piena di sarcasmo ed ironia, ma anche di inquietudine perché la realtà spesso può superare la fantasia; una satira che ci invita anche a ragionare su tematiche sociali molto serie, come la manipolazione dei bisogni, l’inadeguatezza e l’opportunismo della classe politica, la pericolosità di un mondo governato dalle leggi del mercato, sino alle pagine più drammatiche, quelle che ci narrano il dramma delle migrazioni con la citazione di un elenco di centinaia di nomi di persone morte nel Mediterraneo. Insomma una lettura che ti fa ridere ma anche riflettere. E di questi tempi non è poco!

Recensione di Paolo Pizzimenti

Il censimento dei Radical Chic – Paolo papi

IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC Giacomo Papi

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