GOLDSTEIN Volker Kutscher

GOLDSTEIN, di Volker Kutscher (Feltrinelli)

 

 

Terzo appuntamento della serie dello scrittore tedesco Volker Kutscher con protagonista il commissario Gereon Rath.

Dopo aver letto e apprezzato i primi due volumi, “Il pesce bagnato” (o “Babylon-Berlin”) e “La morte non fa rumore”, ho proseguito con il volume tre, “Goldstein”, ambientato sempre a Berlino, ma circa un anno dopo le vicende narrate nel secondo libro, più precisamente tra il mese di giugno e il mese di settembre 1931.

Il commissario Rath questa volta è alle prese con la sorveglianza di Abe Goldstein, gangster americano di origini ebraiche giunto a Berlino per motivi misteriosi, su cui la polizia, insospettita dalla sua presenza, si interroga fin da subito. Immediatamente dopo il suo arrivo in città, scompaiono due esponenti di spicco di bande rivali cittadine, i cui nomi sono noti a Rath anche grazie al suo “sodalizio” con il signor J. Marlow, esponente di punta di uno dei consorzi che gestiscono la criminalità berlinese, tra droga, locali notturni e prostituzione … La polizia immagina un coinvolgimento da parte di Goldstein la cui sorveglianza si farà più serrata, nonostante i suoi numerosi tentativi di eluderla.

Una trama che corre parallela a queste, ma che si rivelerà collegata alle precedenti e che vedrà protagonista dell’indagine Charlie, la fidanzata di Gereon, e’ legata ad un furto di gioielli ai grandi magazzini KaDeWe, conclusosi, durante l’incursione della polizia, con la morte di uno dei due rapinatori, l’appena quindicenne Benny, precipitato dal cornicione dell’edificio sotto gli occhi della compagna Alex.

Accanto a Gereon Rath, troviamo personaggi già noti: la fidanzata Charlie, con cui la storia procede tra alti e bassi, discussioni e riappacificazioni; l’inseparabile cagnetta Kirie, presente dal secondo volume della serie; così come i tanti colleghi e superiori della sezione Omicidi, tra cui un nuovo aspirante commissario in cui Gereon crederà di aver trovato un amico …

Come sottolineato, i fatti si svolgono nell’estate del 1931, per cui il contesto che fa da sfondo alla vicenda è quello della crisi economica che ha colpito il Paese, crisi cui si accenna facendo riferimento ai sempre più numerosi disoccupati e al fallimento di alcuni istituti bancari; e’ quello della crescita dell’aggressività delle SA, le Camicie brune, infiltrate anche nella polizia; e dell’infuriare dell’antisemitismo, elementi questi molto ben descritti.

Ora, non mi resta che proseguire con la lettura del quarto volume della serie, “Il tempio del piacere”, attirata dalla curiosità di sapere come l’autore riuscirà a rendere il clima politico e sociale della Berlino dell’anno 1932, quello delle elezioni che hanno visto la vittoria del Partito Nazionalsocialista, e come si evolverà la storia personale e amorosa del protagonista.

 

Recensione di Valentina Ferrari

 

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