GLI ULTIMI BAMBINI DI TOKYO, di Tawada Yoko (Atmosphere Libri)

Un romanzo che può definirsi distopico e che racconta un Giappone che, come nel passato, torna a chiudersi al mondo esterno in seguito ad un terribile incidente nucleare.
Una popolazione in cui gli anziani sono immortali e le nuove generazioni , nate dopo il disastro, nascono malate e con una aspettativa di vita breve.
In mezzo a questo, il rapporto tenero e struggente tra un bisnonno , che porta in sé le responsabilità di una generazione che ha distrutto l’ecosistema del paese, e un nipote sempre più debole e malato che scivola lentamente verso l’annientamento.
Chiarissimo il riferimento all’incidente nucleare di Fukushima più recente e all’orrore della bomba atomica più lontano da noi.
Nella memoria dei giapponesi sono entrambi momenti indelebili ed è facile anche capirne la ragione profonda.
In fondo il Giappone è l’ unico paese al mondo che si è trovato a fronteggiare due emergenze nucleari in poco più di cinquanta anni.
La stessa scelta dell’autrice di ambientare il romanzo in un futuro senza alcuna connotazione temporale rimanda al profondo disagio che quel popolo ha ancora rispetto a queste tragedie.
Così , l’unico modo per parlarne senza soffrire, è immaginarlo in un tempo senza tempo che non abbia alcun riferimento con il reale.
Ciò che rende poi questo libro unico e’ proprio Tawada Yoko ,scrittrice apprezzatissima in Giappone pur vivendo ormai da un trentennio in Germania ,che da sempre compie un lavoro immenso e puntiglioso sulla scrittura.
Ogni parola è esattamente dove dovrebbe essere e la lettura diviene musica, tra omofonie, assonanze e neologismi.
Nel 2018 Gli ultimi bambini di Tokyo, in edizione inglese ha vinto il National Book award negli Stati Uniti.
Lettura consigliatissima
Recensione di Annachiara Falchetti
[the_ad id=”12601″]


Commenta per primo