“Gli Angeli di Lucifero” – “La tela dell’eretico” – “Mala tempora” – “L’ultimo grado” Autore Fabrizio Carcano (Mursia)




I romanzi noir di Fabrizio Carcano, scrittore e giornalista, sono carini e interessanti, infarciti di misteri, storia, arte, leggende e credenze popolari peculiari di Milano e il suo interland, peccato che il tanto amore dello scrittore per la sua Milano gli prenda la mano con l’infinita toponomastica troppo presente nella trama e per chi, come me, a Milano c’è stato un paio di volte o per niente, la lettura a tratti diventa poco fluida, comunque li consiglio a chi ama il genere e assolutamente a chi conosce la città e chissà magari potrebbe scoprire angolini sconosciuti come ci sono in tutte le città.
I personaggi che spiccano nei romanzi sono Il commissario di polizia Bruno Ardigò e il giornalista Federico Malerba, quasi quarantenni, amici di vecchia data fin dal liceo e dell’università poi, profondamente diversi nel carattere.
Degni di nota sono anche i sottoposti di Ardigò, il rispetto per il loro superiore li portano ad una vera dedizione alle indagini e spesso sposano i modi spicci del commissario.
Per ora ho letto i primi quattro romanzi ma sicuramente continuerò con la serie composta da 18 libri
Gli Angeli di Lucifero (476 pag.):
Milano 2009: profanata la tomba del marchese Acerbi. Seguono tre omicidi di persone con cognomi di casate milanesi rivali. Ardigò e Malerba si troveranno ad indagare nella Milano esoterica.
La tela dell’eretico (662 pag.)
Ardigò e Malerba indagano su suicidi rituali legati alle eresie catare e a un segreto su Leonardo. Al centro dell’intrigo un capolavoro sconosciuto per il quale vale la pena uccidere.
Mala tempora (416 pag.):
A Milano, corpi decapitati e un informatico sgozzato evocano “Il mostro della Bagnera”. Il commissario Ardigò indaga tra riti occulti nei sotterranei della città.
L’ultimo grado (156 pag.):
Un cadavere dilaniato sulle rotaie Milano-Torino innesca delitti sanguinari. Il commissario Ardigò insegue il killer più spietato attraverso vendette e dolori che sconvolgono Milano.
Recensione di Daniela De vescovi


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