FORREST GUMP, di Winston Groom (Edizioni Theoria – agosto 2022)

Creare un’icona popolare è qualcosa che pochi scrittori riescono a realizzare.
Infatti il romanzo pubblicato nel 1986 era pressoché sconosciuto fino a quando Hollywood, nel 1994, lo ha trasformato nel meraviglioso film che tutto il mondo ha imparato ad amare.
Per me leggere il libro dopo aver visto il film è stato un problema, ed il perché è presto detto: Forrest per me È Tom Hanks.
L’attore aleggia nelle pagine e nelle imprese di Gump come un fantasma benevolo. Puoi sentirlo pronunciare le parole, puoi vedere le azioni, la mimica facciale, dare a Forrest qualcosa che il libro non riesce a materializzare: un vero senso di innocenza, di contentezza e gioia.
Ed è proprio immaginando le espressioni di Tom Hanks che leggendo il libro ho riso con le lacrime agli occhi.
Sono molte le differenze tra libro e film, alcune potrebbero piacere altre meno, ma per scoprirle vi invito a leggerlo.
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Posso solo dirvi di dimenticare le frasi diventate quasi un mantra nel Film:
” La mamma diceva sempre: la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita” , e “Stupido è chi lo stupido fa”, perché non le dirà mai.
Nel libro dice di se stesso: ” Non sono stupido, solo idiota”
Mentre la frase ricorrente più e più volte nel romanzo è ” Devo fare pipì”
E ancora, Jenny del film non è il personaggio descritto nel romanzo: è come se gli sceneggiatori del film volessero giustificare l’atteggiamento ribelle di lei nei confronti della vita.
Winston Groom ha creato il personaggio Forrest, anche lui diverso nel film , ma ci è voluto quello sguardo malinconico negli occhi di Tom Hanks per trasformarlo in un’icona. “…E non ho altro da dire su questa faccenda”.
Recensione di Cristina Marescotti
FORREST GUMP Winston Groom
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