Due Libri a confronto: PORTNOY – PORCI CON LE ALI

Due Libri a confronto: PORTNOY – PORCI CON LE ALI

“PORTNOY”, nuova edizione (2025) del “Portnoy’s Complaint” di PHILIP ROTH” (1969)

VS

“PORCI CON LE ALI”, di ROCCO (MARCO LOMBARDO RADICE) e ANTONIA (LIDIA RAVERA) (1976)

Il confronto, che a molti risulterà sicuramente discutibile, e forse non a torto, nasce in maniera “epidermica” da vari fattori.

Il primo è sicuramente l’elemento iconografico suino delle due copertine. Premettiamo che, in entrambi i casi, non si tratta di una prima edizione, tradotta o originale che essa sia. Adelphi, nel pubblicare questa nuova versione del “Lamento di Portnoy”, divenuto, per motivi che non stiamo qui a giudicare, semplicemente “Portnoy”, a cura di Matteo Codignola, propone, come immagine di copertina, quella voluttuosamente trascurata del personaggio di “Raggio di luna” (“Moonbean”) McSwine portato al successo, negli anni ’60, dal fumettista Al Capp nelle strisce di “Li’l Abner”. E la leggiadra e stazzonata fanciulla appare mollemente adagiata su un maiale. Lo stesso tipo di animale dà il titolo al romanzo italiano e compare anche nei disegni di copertina, di Pablo Echaurren, in questa edizione tascabile del 1995 (ma c’erano già, un po’ diversi, nella prima).

Le due opere sono quasi coeve come date di pubblicazione (1969/1976).

Entrambe sono romanzi di formazione.

In entrambe quest’ultima ruota, in maniera praticamente ossessiva (nel caso di Portnoy, anche patologica), sul tema dell’iniziazione (e della pratica) sessuale.

Il racconto, nell’una e nell’altra, è in prima persona, ma con la grossa differenza che in “Porci con le ali” la protagonista si alterna con il compagno nella narrazione.

E siamo già sul piano delle notevolissime differenze.

Alex Portnoy è un giovane ebreo del New Jersey che si trasferisce a New York. Rocco e Antonia vivono a Roma.

La distanza temporale tra le rispettive ambientazioni è molto superiore ai sette anni che separano le date di uscita dei due libri: Portnoy agisce nel secondo dopoguerra, Rocco e Antonia circa trent’anni dopo, cioè a metà dei ’70.

Di conseguenza, difficile immaginare contesti storico-sociali più diversi.

Le due opere sono figlie di due culture distanti anni luce, e le rispecchiano totalmente, pur se con un’ironia graffiante di scuola ebraica, nel caso di Portnoy, e ingenuamente adolescenziale post-sessantottina, nelle vicende di Rocco e della sua compagna.

La componente sessuale, tuttavia, cementifica in qualche modo il rapporto tra le due opere.

Leggerle, o rileggerle, ci riporta a un’epoca in cui le relazioni umane, e soprattutto quelle tra i due sessi, maturavano una consapevolezza e una dinamica che oggi diamo, spesso troppo superficialmente, per scontate.

Ripercorrere quelle fantasiose autobiografie ci aiuta a comprendere meglio varie problematiche umane e sociali di grande attualità. E anche a sostenerle nella loro evoluzione.

Recensione di Pasquale Vergara

DUE LIBRI A CONFRONTO: GIOBBE Joseph Roth – LAMENTO DI PORTNOY Philip Roth

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