DONNE SOLE, di Takahashi Takako (Atmosphere Libri – marzo 2025)
Traduzione Maria Paola Pedicini
Una raccolta di racconti scritti da una donna e che parlano di donne.
Storie all’apparenza completamente slegate l’una dell’altra che invece vanno a comporre un puzzle perfetto dove i vari protagonisti entrano ed escono con diversi ruoli da tutte i racconti.
Per parlare di questo libro bisogna per forza introdurre con poche parole l’autrice.
Takahashi Takako infatti rappresenta una delle figure di punta della letteratura femminile giapponese tra gli anni Settanta ed Ottanta.
In tutti i suoi libri fa sue le istanze di una generazione di donne che comincia ad avvicinarsi al femminismo ed è stanca ma ancora succube della mentalità, risalente ancora all’epoca Edo, che vede le donne come subalterne anche in un Giappone che si sta trasformando rapidamente.
Le sue donne sono creature complesse e dotate di profonda capacità introspettiva e forse proprio per questo vivono in qualche maniera marginalizzate.
Esse sentono profondamente la solitudine e il senso di smarrimento di una nazione che in quegli anni stava avendo uno sviluppo economico inimmaginabile poco prima a scapito dei rapporti umani.
Le loro azioni arrivano ad assumere i caratteri sfumati della follia agli occhi di una società che non è preparata ad un cambiamento sociale ed antropologico troppo repentino.
Non a caso nella edizione di Donne sole del 1982 il critico Matsumoto Toru afferma: ”Le protagoniste sono condotte sull’orlo dell’autodistruzione da un qualcosa che emerge dall’interno della loro stessa solitudine, ma è proprio in quel momento che queste donne diventano pienamente vive”
Come sempre più spesso accade, anche questa volta è una casa editrice indipendente a portare al pubblico italiano questa piccola perla rara.
Recensione di Annachiara Falchetti


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