DONNE DELL’ANIMA MIA Isabel Allende

DONNE DELL’ANIMA MIA, di Isabel Allende

Recensione 1

Isabel Allende è fra i miei scrittori preferiti. Me ne sono innamorata con “Paula”, poi con “Eva Luna” e “La casa degli spiriti”. E, sebbene il suo stile resti sempre alto, preciso e pulito, negli ultimi suoi romanzi non ho trovato il coinvolgimento emotivo della “prima Isabel”.

 

 

In “Donne dell’anima” mi è parso di scorgere una scrittrice ormai stanca che aveva detto tutto ma che aveva ancora voglia di dire qualcosa. Così l’ho ascoltata, con l’animo di chi sa di avere ancora tanto da imparare dal mondo e da chi si è spesa in passato per ciò che io oggi posso chiamare libertà.
Un libro, una raccolta di riflessioni con forti richiami al femminismo e all’amore, al mondo che cambia e alla storia che è stata.
Il messaggio è pieno di speranza. Così spero anch’io nel prossimo romanzo.
Erika Polimeni

«Dobbiamo volerci molto bene e volerne agli altri, senza preoccuparci di quanto bene ci viene restituito. Questo è il momento della gentilezza.»

Recensione di Erika Polimeni

 

Recensione 2

Piacevolissimo e con notevoli spunti di riflessione.
“Non esagero quando dico che sono femminista dai tempi dell’asilo.”

 

Donne dell'anima mia I. Allende
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Non è l’Allende di “Casa degli spiriti” o di altri romanzi noti. Non è un romanzo , in gergo tecnico, o una semplice autobiografia ma un “viaggio” condotto nei tre momenti della vita di ciascuno: passato, presente e futuro. Condotto con leggerezza e sapiente ironia. la scrittrice. da le motivazioni del suo essere” femminista”. Vivendo in una famiglia patriarcale ,e sotto la dittatura cilena, il suo spirito si ribella a ogni forma di strapotere maschilista che impone alla donna solo un tipo di cachet: sposati, fai i figli e stai zitta.

 

 

L’istinto di ribellione la porta a schierarsi sempre con i deboli, gli emarginati e tutte le donne che ancora lottano per l’emancipazione. Il suo primo momento di emancipazione è il raggiungimento dell’indipendenza economica a cui seguirà l’analisi della parità tra i sessi. Paradossalmente le figure importanti nella vita della scrittrice, oltre le donne di casa, saranno il nonno e il patrigno.

Questi due uomini non sono per nulla “spaventati” dalle sue idee anzi l’invitano ad andare avanti perché, sotto sotto, sanno che ha ragione ma per non perdere l’identità di “uomini” non lo ammetteranno mai. Il libro contiene tre belle poesie che offrono spunti di riflessione.

 

 

La sua lotta per l’emancipazione della donna continua anche adesso che è nella “vecchiaia anagrafica” perché tutti devono avere ,sempre, pari dignità. La parola “vecchio/a” vengono pronunciate, dalla società, con una “forma di razzismo e pregiudizio “, che da molto fastidio all’autrice. l libro “Donne dell’anima mia” è un omaggio “a tutte le donne anonime che hanno sofferto la violenza e che piene di dignità e coraggio si rialzano per avanzare”.

Recensione di Lidia Campanile. 

 

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