DONI LETTERARI: bilancio di letture 2025
Spesso mi chiedo cosa rappresenta per me la lettura: una coperta calda? un rifugio dalla frenesia delle mie giornate? Una abitudine appresa da bambina? Forse tutto questo e molto altro, fatto sta che quando arriva il momento della mia “coccola” quotidiana preferisco di gran lunga il buon vecchio libro alle versioni digitali perché sfogliare le pagine e vedere caratteri stampati mi dà un senso di serenità. I miei amici e parenti mi conoscono ed è per questo che quando devono farmi un regalo spesso mi donano un libro e di doni letterari nel corso del tempo ne ho ricevuti tanti. La maggior parte sono arrivati da persone care, ma ci sono vari modi per ricevere doni letterari tra gli altri anche i suggerimenti da parte di amici lettori. Se vorrete leggere fino alla fine vi porterò alla scoperta dei doni ricevuti in questo anno di letture.
Pronti si parte:
DONO NUMERO 1:ricevuto da una cara amica in occasione del mio compleanno è il libro di Cinzia Tani “DONNE PERICOLOSE“, una ricostruzione di ritratti storici di 15 figure femminili che durante il Novecento sono state spie. Fondamentali per quel paese o Nazione di appartenenza per il quale decisero di rischiare e a volte donare anche la vita.
Dovete sapere che in occasione del Natale sono solita farmi sempre un regalo, per ricordare a me stessa che devo amarmi e occuparmi anche di me, oltre che di tutti i membri della famiglia. E per il Natale 2024 mi sono regalata il DONO NUMERO 2:” IL SALE ROSA DELL’HIMALAYA” di Camilla Barensani. Un libro che ti mostra quanto la vita sia imprevedibile, e che per quanto tu possa essere brava a fare programmi lei sa sempre come sconvolgerteli. Un romanzo particolare dove l’identità della protagonista viene smontata pagina dopo pagina dai suoi conoscenti e amici che cercano di approfittarsi della sua notorietà. Da appassionata lettrice, ho cercato di trasmettere a mio figlio la stessa passione. Passione che è sfociata nell’amore per il romanzo storico ed in particolare per lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, di cui ho regalato e poi puntualmente letto ” ALEXSANDROS: IL FIGLIO DEL SOGNO“( dono numero 3). Primo volume di una trilogia dedicata al grande conquistatore macedone, ti fa entrare in un mondo antico, lontano ma interessante da scoprire sotto il profilo storico e umano.
Come dicevo all’inizio i doni letterari arrivano in svariati modi e il DONO NUMERO 4 mi è arrivato da voi del gruppo che avete letto e recensito Erin Domm e il suo “FABBRICANTE DI LACRIME“. Libro emozionante a tratti crudo, dedicato ad ogni età ma soprattutto a quelle persone che hanno difficoltà ad accettare sè stessi. Perché nessuno di noi è perfetto e solo amando ed amandosi possiamo vivere una vita piena e ricca di esperienze. Il DONO NUMERO 5 è ancora una volta un regalo di compleanno e si tratta del libro di Shelly King ” TUTTA COLPA DI UN LIBRO”. Questo dono di mio marito, acquistato sotto consiglio della libraia, non mi ha lasciato molto soddisfatta. Pur essendo un romanzo molto pubblicizzato per me è stata una lettura insipida, assolutamente bocciata. Ho però apprezzato il pensiero che l’altra metà della mela ha voluto dedicarmi. Siccome nella mia famiglia non sono l’unica amante della lettura contendendomi questo titolo con mia sorella, non deve stupirvi che il DONO NUMERO 6 arrivi proprio da lei. Mi riferisco al libro di Kathy Reichs “VIRALS”. Primo volume di una trilogia rivolta a lettori young adult è un misto tra fantasy e thriller. Il DONO NUMERO 7 invece è arrivato su consiglio della mia bibliotecaria e si tratta di “L’ITALIANA IN BICICLETTA“( Pina Maria Rinaldi). Definito da molti un romanzo di formazione è un testo sicuramente intenso, forte e tenace come la sua protagonista. Una donna indomita che affronta la vita con coraggio e determinazione.
“I PECCATI DI MARISA SALAS” ( Clara Sanchez dono numero 8, mi è stato regalato da mia nipote in occasione del Santo Natale. Una storia di rivincita dai sapori amari, che lascia l’anima dei protagonisti profondamente esposta. Un libro molto contemporaneo che tratta il tema del plagio letterario con puntualità e precisione. Quando arriva il mese di maggio c’è una occasione speciale da festeggiare e non c’è Festa della mamma senza un dono letterario e anche quest’anno arriva con il libro di Wiston Graham ” JEREMY POLDARK “(dono numero 9).È il terzo volume della saga dei Poldark. Storia che negli ultimi anni è tornata alla ribalta grazie alla serie televisiva ma che è stata pubblicata a partire dal 1945. Se di solito tra i lettori vige la regola ” prima si legge poi si guarda” non mi pento di avere fatto il contrario. La lettura dei libri e la visione della serie sono esperienze quasi complementari, anche perché la versione televisiva mi ha dato modo di dare un volto ai tanti personaggi. L’amore per la lettura è stato ereditato da mia madre, che a 88 anni è ancora una lettrice assidua. Quindi non vi deve stupire che il mio decimo dono arrivi proprio da lei, che girando tra le bancarelle di un mercatino dell’usato scova il libro “LA PAPESSA” di Donna Woolfolk Cross. Una storia controversa quella di Giovanna sospesa tra fantasia e realtà. Mi piace, però pensare, che durante il secolo buio del Medioevo ci sia stata una donna che abbia avuto il coraggio e la determinazione per affermarsi in una società di uomini, per gli uomini, non arrendendosi a un sentiero tracciato da altri. Dopo aver abbandonato Giovanna passo a leggere un thriller di Marcello Simoni. Si tratta de “IL MERCANTE DEI LIBRI MALEDETTI “,arrivato un po’ per caso da una collega che in fase di trasloco si è accorta che non poteva portare con sé tutti i libri accumulati negli anni e che mi ha donato alcuni di questi romanzi. L’ undicesimo dono è un romanzo che sa mescolare storia, mistero e avventura in modo sapiente con un linguaggio immediato e diretto. Facendo parte di una tretralogia ed essendo amante dei generi che si fondono nel romanzo, ho già provveduto all’acquisto del volume successivo. L’estate è periodo di saldi e avendo un buono regalo da spendere su un sito di libri acquisto tra gli altri il libro di Connor Grennan ” SETTE FIORI DI SENAPE” che rappresenta il 12° dono per voi. Una storia non inventata che rappresenta una realtà cruda di cui tutti dovremmo prendere coscienza; quella della infanzia abbandonata in Nepal.
A estate quasi conclusa, mentre riordino una libreria ritrovo tra vecchi libri un romanzo della Simonetta AGNELLO HORNBY “IL VELENO DELL’OLEANDRO“. Chissà come e quando è finito su quello scaffale, comunque sia mi accingo subito a leggerlo. Il 13° dono può essere definito con ben tre parole: ammaliante, lascivo, ambiguo. A lettura conclusa non posso che approfittare del regalo che la mia mamma riceve per la Festa dei Nonni intitolato “RITRATTO DI UNA SCONOSCIUTA” scritto da Vanora Bennet. ( DONO 14°). I quadri descritti nel romanzo (ben tre) sono del pittore Holbein ed in particolare quello a cui il titolo si riferisce è il ritratto della figlia adottiva di Tommaso Moro, Meg Gibbs Clement. Per il 15° e 16° dono mi faccio nuovamente consigliare dalla mia bibliotecaria e così leggo prima ” LA RAGAZZA CON LA STELLA BLU ” di Pam Jenoff, un romanzo ricco di valori, umiltà e sacrificio.
A seguire “L’ARGINE DELLE ERBARIE” di Silvia Cavalieri, incentrato su figure femminili forti e determinate. Consigliato a chi ama le letture dove traspare l’amore, l’orgoglio e la dignità di chi ha fatto la storia del nostro paese. Con questa lettura arrivo a novembre e approfitto della stagione autunnale per passare in rassegna altri libri acquistati nella stagione estiva e tra questi scelgo ” UNA SPOLA DI FILO BLU” ( Anne Taylor 17°dono). Questo romanzo non è stato all’altezza delle aspettative, anche se in alcuni passaggi si soffre con i personaggi uno fra tutti Denny. Perché chi non si è sentito almeno una volta il figlio sbagliato?Quello messo da parte e poco considerato?
Dicembre si apre invece con un libro regalato da una collega “LA CORTE DEI LEONI ” di Jane Johnson, dono 18° e con il quale chiudo l’anno. Francamente questa ultima lettura non è stata il modo migliore di concludere il 2025 perché mi ha lasciato poco a parte il desiderio di visitare l’Andalusia ed in particolare la città di Granada. Questo mio percorso mi ha però lasciato una consapevolezza; che i doni letterari da qualsiasi parte arrivino rimangono tra i regali più preziosi. In un mondo sempre più frenetico e veloce un libro ha la capacità di farci rallentare e di arricchirci trasmettendo valori, emozioni e visioni del mondo che restano nel tempo.
Non mi resta che salutarvi e augurarvi un 2026 ricco di letture.
Di Chiara Vicomario


Commenta per primo