DELITTO IN CORNICE Giancarlo De Cataldo

DELITTO IN CORNICE, di Giancarlo De Cataldo (Einaudi – giugno 2026)

Con Delitto in cornice, Giancarlo De Cataldo torna a dimostrare perché, dopo Romanzo criminale, è diventato uno dei narratori più riconoscibili della capitale. Ex magistrato, melomane, osservatore acuto delle contraddizioni romane, De Cataldo accompagna il lettore in una nuova “passeggiata” nella caput mundi: una passeggiata tutt’altro che tranquilla, dove ogni vicolo nasconde un segreto e ogni palazzo custodisce un potere.

Al centro della storia ritroviamo il “contino” Manrico Spinori, pubblico ministero colto, ironico, innamorato della musica classica e dei melodrammi, e la sua ispettora Deborah Cianchetti, donna concreta, intelligente, che bilancia con pragmatismo le raffinatezze del suo superiore. Una coppia investigativa che funziona proprio perché dissonante, come due strumenti che si accordano solo nel momento dell’esecuzione.

Il caso che li coinvolge è una morte eccellente: quella di Verena Rex, nome d’arte di Serena Renne, artista di scarificazione. Il suo corpo viene ritrovato in una ex casa di campagna trasformata in atelier, luogo delle sue performance estreme, dove la pelle diventa tela e il dolore materia creativa. È un mondo che De Cataldo tratteggia con precisione chirurgica: galleristi ambigui, collezionisti senza scrupoli, critici pronti a tutto pur di consacrare l’artista più radicale, più disturbante, più “vendibile”.

Il romanzo scava nel mercato dell’arte contemporanea e sperimentale, un ambiente dove l’estetica si mescola al profitto, dove l’estremo diventa merce e dove la tragedia può essere trasformata in valore aggiunto. De Cataldo mostra come, dietro la patina dell’avanguardia, si nascondano giochi di potere, manipolazioni, rivalità feroci. È un mondo subdolo, popolato da figure che non esitano a spingersi oltre il limite pur di costruire un mito, un nome, un prezzo.

Spinori, Cianchetti e la loro squadra avanzano tra intuizioni, piccole tracce, dettagli apparentemente insignificanti, fino a ricomporre un mosaico dove arte, ossessione e violenza si intrecciano. E mentre l’indagine procede, il contino non rinuncia alle sue passioni: brani classici, melodrammi, citazioni colte che diventano la sua colonna sonora personale. Né rinuncia alle sue pene d’amore, che attraversano il romanzo come un controcanto malinconico.

Delitto in cornice è un noir elegante, colto, ironico, che usa l’arte contemporanea come specchio deformante della società. De Cataldo costruisce una storia che è insieme indagine, critica del sistema artistico e ritratto di una Roma viva, contraddittoria, irresistibile. Un romanzo che conferma ancora una volta la sua capacità di raccontare il lato oscuro della città e delle passioni umane.

Se vuoi, Paul, posso preparare anche una versione più breve, più teatrale, oppure una serie di recensioni coordinate per pubblicarle insieme: versione breve, versione teatrale, serie coordinata.

Recensione di Paolo Pizzimenti

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