CI SONO MANI CHE ODORANO DI BUONO Sara Gambazza

CI SONO MANI CHE ODORANO DI BUONO, di Sara Gambazza (Longanesi)

Non tutti i libri riescono ad appassionarti fino all’ ultimo rigo …

Non tutti trascinano e coinvolgono nella trama…

Quella sensazione di “vuoto librario” che in diversi dicono, me lo ha lasciato proprio questo libro…

Loro sono Bina( protagonista indiscussa a mio avviso), Marta (protagonista non di second’ordine), Benny e Genny.

La storia è incentrata in un quartiere povero e malfamato denominato il Cinghio.

La miseria, la paura la rassegnazione, la disperazione, qui, al Cinghio la fanno da padrona! E poi… poi c’è la VITA, cruente e improvvisa contro la quale non puoi scontrarti, ma dalla quale puoi decidere di distaccarti per darle un senso!

Le vite di questi uomini e donne si intrecceranno in un crescendo di emozioni forti! Fortissimi appunto come la vita e la morte!

Ho amato l’ umanità immensa che trasuda il testo, l’umanità che viene dal senso comune di disperazione e la voglia di riscatto.

Il senso di disperazione che lascia il passo alla voglia di ricominciare…

Bello! Immenso! Straordinario

Straconsigliato a chi ha voglia di ritrovare il comune senso del bene.

Di Emidia Formica

L’isola dei tesori, dove gli animali sono preziosi

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