CHÉRI, di Colette (Adelphi)

È un celebre romanzo pubblicato nel 1920, che esplora la tormentata relazione tra Léa, una cortigiana matura, e Chéri, un giovane bello e viziato. L’opera mette in scena un’acuta analisi psicologica e sociale dell’ambiente mondano parigino, evidenziando il conflitto tra amore, tempo e denaro.
Quello che nasce come un rapporto leggero si trasforma in un sentimento profondo, ma è destinato a finire a causa delle convenzioni sociali e del passare del tempo. Il tema centrale è infatti il tempo, che segna il declino della bellezza e la trasformazione dei sentimenti.
I personaggi sono tratteggiati con grande finezza: Léa è lucida e consapevole, mentre Chéri appare immaturo e incapace di affrontare la perdita. Lo stile di Colette, lucido e ironico, riesce a esprimere emozioni intense senza eccessi.
Il romanzo è un capolavoro che indaga la sensualità femminile e la fragilità dell’amore, lasciando un senso di malinconia per la fine inevitabile di ciò che è destinato a cambiare.
Recensione di Egle Spano’


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