Booker Prize 2017 – LINCOLN NEL BARDO George Saunders

Booker Prize 2017 – LINCOLN NEL BARDO, di George Saunders (Feltrinelli)

 

 

Un libro molto originale scaturito dall’idea pazzesca dell’autore, di inventare ,grazie a dati storici concreti, una storia immaginata e narrata attraverso le voci, i ricordi e le sensazioni , di anime intrappolate in un purgatorio, dal quale non riescono a spostarsi.

Vediamo il presidente Lincoln nella veste di padre addolorato, pure lui , come gli altri , incatenato in un momento di difficile transizione dove la responsabilità della guerra civile del Presidente, si interseca con la sua storia personale di essere umano ,colto nella perdita del suo caro bambino .

Un libro che si narra da solo, totalmente gestito dai suoi protagonisti i quali riescono ad entrare nello stato d’animo altrui e a sentire l’altrui dolore , dentro al proprio effimero corpo . Spiriti che non hanno ancora accettato la propria morte e rimangono nel Bardo ridestandosi solo alla fine, grazie all’aiuto del bambino .

Morti inconsapevoli che per il loro attaccamento alla vita, si credono soltanto “ malati “ non accettando e comprendendo l’idea della loro fine definitiva .

Uno dei grandi temi del libro è quindi l’inesorabilita’ della morte e della sua piena accettazione sia nella sfera pubblica popolo – nazione (siamo in piena guerra civile), che nella sfera intima padre – figlio.

Non si può provare sofferenza se non si ama e se non ci si rapporta con la perdita di una persona cara …

Ed è proprio quel dolore che rievocandoci un tempo passato, ci aiuta a convivere con lo spettro della morte …

Per affrontarlo dobbiamo essere pienamente consapevoli dell’impermanenza che, ahimè, ci contraddistingue tutti , unanimemente…

Recensione di Marilena Cosentino

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