ASSASSINIO IN CORNOVAGLIA Elizabeth George

ASSASSINIO IN CORNOVAGLIA, di Elizabeth George (Longanesi – ottobre 2025)

Devo dire che all’inizio questo ultimo romanzo giallo di Elizabeth George, ambientato in una Cornovaglia bella e selvaggia, ricca in quella zona di miniere di litio, mi ha spiazzato: per una buona parte iniziale del libro c’era sì un omicidio, ma dell’ispettore Thomas Lynley, che pure era indicato anche in copertina, non se ne vedeva traccia, così come non c’era traccia dei componenti della sua squadra; addirittura delle indagini sull’omicidio- il morto è un piccolo imprenditore minerario della zona- viene incaricata una detective locale, Beatrice Hannaford, che cerca di districarsi tra una complessa situazione familiare, con rapporti intricati tra una moglie molto più giovane, figli in conflitto con il padre per le seconde nozze con una donna quasi loro coetanea, un fratello comproprietario di minoranza dei terreni, e gli interessi minerari sulla zona.

Ed ecco che per tutta una serie di circostanze, all’improvviso compare in zona Barbara Havers, che dopo la morte della madre si è presa qualche giorno per riflettere su che tipo di funerale far organizzare; ed anche Lynley deve ritirarsi nella villa di famiglia in Cornovaglia ad occuparsi di problemi connessi alla manutenzione della antica dimora, il cui tetto va assolutamente rifatto, ed è necessario trovare le risorse economiche per provvedere ai lavori il cui costo è molto elevato; su suggerimento della persona che segue gli affari di famiglia Lynley vorrebbe sondare la possibilità di sfruttare gli interessi minerari molto intensi nella zona proprio per reperire le risorse necessarie ai lavori. Eccoli qua allora i nostri investigatori, dove è avvenuto il delitto, e potevano non occuparsene dal momento che uno dei principali sospettati è il fratello della ragazza di cui Lynley è innamorato?

Altro non è il caso di dire se non che la George si conferma una scrittrice di talento, con i suoi gialli dal sapore classico, che tuttavia non rinunciano ad affrontare gli aspetti psicologici dei personaggi ed a portare alla nostra attenzione tematiche non banali come i traumi delle famiglie divise, la fedeltà coniugale, la fragilità dei rapporti interpersonali, gli interessi economici che possono interessare le grandi compagnie ma anche i piccoli proprietari terrieri. Insomma, al di là della perplessità iniziale- ad un certo punto pensavo di non incontrare uno dei miei ispettori preferiti- la George mi ha ancora una volta veramente soddisfatto.

Recensione di Ale Fortebraccio

Commenta per primo

Commenti

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.