Alberi, di Kōda Aya (Mondadori – maggio 2026)

Libro tradotto da pochissimo per la prima volta in italiano, reso famoso dal celebre film Perfect Days, perché il protagonista viene più volte ritratto immerso nella sua lettura.
È un insieme di 15 capitoli ciascuno dedicato ad un albero, nel racconto di scoperta e avvicinamento della scrittrice a queste specie in viaggi in diverse località del Giappone.
Sono pensieri e riflessioni sulle emozioni che si provano nel contatto con la natura, da osservare attraverso le mutazioni delle quattro stagioni, perché ogni tempo porta con sé trasformazioni da vedere per comprendere.
Alcuni spunti mi hanno colpito: l’educazione alla natura, il padre della scrittrice era solito regalare un albero alle figlie piccole chiedendo di occuparsene.
La doppia vita del legno, quella della pianta e quella del materiale che si ricava quando viene tagliato e trasformato in altro. In quest’ultima fase c’è ancora una vita di cui si prende pazientemente cura l’artigiano nel riconvertire e creare qualcosa di diverso.
Sarebbe stato bello avere nel libro alcune foto degli alberi citati, io li ho cercati online per visualizzarli durante la lettura.
Recensione di Stefania Lofiego


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