A ESEQUIE AVVENUTE Massimo Carlotto

A ESEQUIE AVVENUTE, di Massimo Carlotto (Einaudi – settembre 2025)

Recensione 1
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Massimo Carlotto ci racconta un’altra tappa della vita di Marco Buratti, l’Alligatore, il personaggio che attraverso una lunga serie di dodici romanzi ho cominciato a leggere tanti anni fa, affascinata dalla figura di questo investigatore sui generis, un uomo con un passato travagliato, ex galeotto, amante del blues e del calvados; e poi i primi romanzi ambientati a Cagliari mi stimolavano perché ormai ero diventata stanziale in Sardegna, dove vivevo e lavoravo e dove ancora passo le mie giornate da vecchietta.

Ho seguito negli anni i vari romanzi che lo hanno visto spostarsi nel nordest, così diverso dalla solarità e dal caldo tepore isolano, una terra gelida, piena di capannoni industriali e di lussuose vile di uomini arricchiti non sempre in modo onesto; ho seguito la sua amicizia, per non dire il patto di sangue, che lo lega a Beniamino Rossini, con cui ha condiviso gioie e dolori, indagini più o meno rischiose e spesso oltre i limiti della legalità, un uomo sempre pronto ad usare le armi con disinvoltura e competenza, grazie ad un passato criminale, che adesso pensa di espiare salvando donne dai destini crudeli. In quest’ultimo libro ritroviamo Marco e Beniamino- assieme a Max la memoria, l’amico dalla memoria inesauribile e dalla sottile ironia, amante del buon cibo- ancora una volta nel Nord Est, dove Marco è tornato, a Padova, dopo una parentesi ancora una volta cagliaritana e sentimentale con la portoghese Edith.

Qui i tre, che vivono insieme, accettano l’incarico di seguire il pagamento di un riscatto, che un ricco imprenditore vicentino, un gran maneggione molto probabilmente implicato anche nel riciclaggio di denaro sporco, sposato e con figlia, deve pagare per il rapimento della sua amante, Aliona, una moldava che è scomparsa e per la quale è stata richiesta la cifra di un milione di euro. I tre amici devono occuparsi della consegna del riscatto e del recupero della rapita, che però nonostante lo scambio di denaro non viene liberata. E qui la storia si fa decisamente pericolosa e, come se non bastasse il fatto di doversi muovere con cautela in mondo di mafie corrotte e di imprenditori balordi, Rossini ci mette del suo muovendosi contro i clan perché sottrae loro giovani donne trattate come schiave. Un libro duro, come d’altronde Carlotto ci ha sempre abituato a leggere, in cui però le ferite subite diventano veramente profonde e dolorose, un noir potente che ci mostra la faccia meno presentabile, le zone d’ombra più inquietanti, dell’Italia di oggi.

Recensione di Ale Fortebraccio

Recensione 2
Mentre i nostri amici si ritrovano per le mani un sequestro di persona finito male, dovranno affrontare la vendetta spietata della Mafia Ucraina.
Tornano le avventure dell’ Alligatore, l’ investigatore senza licenza di Carlotto.
E per dirla alla Thomas S. Elliot, lo fa proprio con un bang!
Questo è uno di quei romanzi di tutto il ciclo narrativo che lascierà un solco indelebile nei lettori.
C’è il ritorno di un personaggio che non ci aspettavamo!
C’è l’arrivo di un altro personaggio che non ci aspettavamo! (E il Carlotto’s Universe si allarga).
E purtroppo… Un addio.
E poi c’è sempre lui…. Il blues.
L’ Alligatore ci dona sempre forti emozioni e dimostra ancora una volta l’ elevata caratura di Carlotto come uno dei Maestri del Noir mediterraneo.
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Recensione di Cristian Livraga
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